Il bullismo a scuola: capire, identificare e sostenere il vostro bambino
Bullismo a scuola: quando inizia?
Il bullismo a scuola si verifica quando un bambino è esposto al bullismo. ripetuto a un comportamento intenzionale volto a danneggiarlo, da parte di uno o più altri studenti, in un contesto di squilibrio di potere (fisico, psicologico, sociale o digitale).
Le molestie possono assumere diverse forme:
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Molestie verbali derisione, insulti, soprannomi umilianti, minacce.
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Molestie fisiche come percosse, urti, furti o danni agli effetti personali.
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Molestie psicologiche voci, emarginazione, intimidazione e manipolazione.
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Cyberbullismo Tra questi, messaggi umilianti, diffusione di foto o video e attacchi ripetuti sui social network o sui sistemi di messaggistica.
Segnali per avvisare i genitori
Ogni bambino reagisce in modo diverso, ma alcuni cambiamenti nel comportamento possono essere segnali di allarme:
Rifiuto improvviso di andare a scuola, frequenti mal di stomaco o mal di testa senza una chiara causa medica, irritabilità, rabbia insolita o ritiro, perdita di interesse per attività precedentemente apprezzate, oggetti scolastici danneggiati o smarriti, un insolito silenzio o, al contrario, un'autocritica molto negativa.
Quando ci si deve preoccupare? Quando questi segnali si manifestano nel tempo, si intensificano o hanno un impatto sulla vita quotidiana e sul benessere emotivo del bambino, è importante non rimanere soli con i propri dubbi.
Come parlare di bullismo a vostro figlio?
Scegliete un momento di calma e di assenza di pressione. posare fare domande aperte, senza minimizzare o drammatizzare. alo ricordare loro che mai responsabile di ciò che subisce, ilRassicurateli che gli adulti possono aiutarli.
Anche se il bambino non parla subito, il semplice fatto di sapere che il dialogo è possibile è già protettivo.
Risorse e libri utili per genitori e bambini
La lettura può essere un modo eccellente per aprire un dialogo e tradurre in parole ciò che il bambino sta vivendo.
Un riferimento che raccomandiamo particolarmente
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«Marcel Patouche» – Edizioni per i giovani
Questo libro accessibile e delicato affronta il tema del bullismo dal punto di vista dei bambini. Aiuta i bambini a riconoscere le situazioni in cui vengono evitati, derisi e fatti soffrire, aprendo la strada al dialogo e alla comprensione emotiva.
Altri libri e risorse utili
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«Oggi sono...» di Mies van Hout - per aiutare i bambini più piccoli a identificare ed esprimere le proprie emozioni.
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«Il bullismo spiegato ai bambini» - collezione educativa per i giovani.
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«Molestie, stalker» di Catherine Dolto - per capire e agire come una famiglia.
Questi strumenti non sostituiscono una guida professionale, ma possono essere un ottimo punto di partenza.
Counselling: quando e perché chiedere aiuto?
Il sostegno consente ai bambini di mettere le parole alle loro esperienze, ripristinare l'autostima, riacquistare un senso di sicurezza, sviluppare risorse per far fronte alla situazione.
Può anche aiutare i genitori a regolare la loro postura e le loro azioni.
FAQ - Bullismo a scuola
Mio figlio nega di essere vittima di bullismo, ma sono preoccupato. Cosa posso fare?
Rispettate i loro ritmi. Continuate a osservare, aprite opportunità di dialogo e non esitate a chiedere consigli professionali.
La scuola deve essere informata?
Sì, in molti casi è necessaria la collaborazione con la scuola. L'obiettivo è proteggere il bambino e fermare l'abuso.
Il bullismo può lasciare tracce in età adulta?
Sì, soprattutto se non viene trattata. Un sostegno precoce riduce notevolmente l'impatto a lungo termine.
La terapia è riservata alle situazioni gravi?
No. Cercare aiuto può anche essere un approccio preventivo, per aiutare il bambino a superare un periodo difficile prima che la sofferenza si manifesti.
In conclusione
Il bullismo a scuola non è mai banale. Prestare attenzione, ascoltare, informarsi e cercare sostegno sono essenziali per proteggere i bambini e aiutarli a ritrovare fiducia e sicurezza. Al Centre Pensées Barcelone lavoriamo con i bambini e le loro famiglie utilizzando un approccio attento e personalizzato per ogni situazione.
Se avete dubbi o domande, non esitate a chiedere aiuto: parlare è il primo passo.